Si fanno le pulci all’ISBREC, si svendono le statue, ma si continuano a pagare i consulenti

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– COMUNICATO STAMPA –

Pomodoro seccoBelluno, 25 marzo 2010 – <<Credo che togliere i soldi alla cultura per darli all’istruzione sia stato come travasare da un bicchiere vuoto ad uno senz’acqua>>: con queste parole che Jacopo Massaro, capogruppo del PD in Consiglio comunale a Belluno, commenta le polemiche per l’approvazione dell’emendamento che taglia il 67% dei fondi all’ISBREC. Massaro durante il Consiglio era intervenuto

sottolineando che la vera questione da discutere era il fatto che il capitolo di spesa per “istruzione e cultura” è stato tagliato del 30% (-770.000 €).

<<Ho quindi proposto di ritirare l’emendamento>> spiega Massaro, <<e di incrementare le risorse per la scuola prelevando risorse da un capitolo di spesa riservato a rimborsi, trasferte e spese generali, la cui capienza era peraltro ben più ampia, anziché da quello, già disastrato, riservato a cultura e istruzione>>.

<<Sarebbe stata un’operazione di buon senso>>, spiega Massaro, <<ma l’appello è stato ignorato ed è proseguita una discussione inutile al Comune di Belluno, che così non si fa carico sufficientemente dell’emergenza scuole e allo stesso tempo si dà la zappa sui piedi tagliando la cultura>>.

<<Ho inoltre trovato inspiegabile>>, conclude Massaro, <<che in questo periodo di “vacche magre”, in cui si vanno a fare le pulci agli Istituti culturali e si svendono ile statue, sia stato bocciato l’emendamento che riduceva il compenso al portavoce del Sindaco>>

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