Carenza di posti letto per i turisti. Via all’ospitalità diffusa

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+36% di arrivi e +25% di presenze negli ultimi cinque anni: il turismo a Belluno è in continua crescita e su questo si continuerà a progettare ed investire.
Due i temi caldi, la ricettività ed i servizi, sui quali il candidato sindaco Jacopo Massaro intende investire ancora nei prossimi cinque anni.
«Una soluzione per sopperire alla carenza di posti letto per i turisti, soprattutto nei periodi di punta come dicembre e i mesi estivi, è l’ospitalità diffusa. – spiega Massaro – A Bolzano Bellunese il sistema funziona ormai da anni e sta per partire anche in Nevegal, dove riusciremo a rispondere alla richiesta che, se non soddisfatta, potrebbe indebolire la continua crescita dell’Alpe».
Un esempio anche da esportare in centro storico, «dove i turisti potranno essere ospitati negli appartamenti oggi vuoti. Si tratta chiaramente di un’offerta medio-bassa, dedicata ad esempio a turisti “low cost” o al cicloturismo, sul quale ci stiamo impegnando ampliando la rete di piste ciclabili già finanziate verso Feltre e Ponte nelle Alpi, inserendoci così nei grandi collegamenti ciclabili come la Venezia-Monaco o la Valsugana».
Nuovi posti letto potrebbero poi sorgere con i prossimi progetti di rigenerazione urbana: «Un edificio interessato da questo intervento potrebbe essere individuato nell’area della stazione: – spiega Massaro – lì potremmo creare un ostello per i biker, le scuole e le famiglie, collegato ai mezzi pubblici e al centro storico, ed abbiamo già dei contatti con alcuni privati interessati al progetto».
C’è poi il capitolo servizi: «A luglio, in Nevegal, sarà inaugurata la seconda pista per bike, mentre entro fine anno sarà realizzata la terza. – anticipa Massaro – Sempre sul Colle, abbiamo già finanziato con 180mila euro la realizzazione del nuovo blocco servizi, che sostituirà quello oggi esistente».
«Turismo vuol dire cultura e, dopo il Fulcis, apriremo Palazzo Bembo e dal 2018 potremo far ripartire la stagione delle grandi mostre. – continua Massaro – Palazzo Crepadona oggi non risponde più alle crescenti richieste tecniche e logistiche degli organizzatori; con i nuovi e moderni spazi del Bembo avremo di nuovo un’area adatta ad accogliere grandi eventi culturali».
Non mancheranno poi gli interventi in tema ambientale, di riqualificazione e riscoperta dei borghi e delle tradizioni locali («Un progetto è già stato avviato a Borgo Piave, in collaborazione con il Comitato, per il recupero dell’identità e della tradizione culturale degli zattieri con i murales e la prossima pubblicazione di un libro»), e una maggior attenzione alla qualità dell’offerta di fiere e mercati.

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