«Una giunta del territorio. Valorizziamo i frutti del nostro progetto civico»

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Una giunta composta da rappresentanti del territorio, nati e cresciuti nel segno del progetto civico portato avanti negli ultimi cinque anni: il candidato sindaco Jacopo Massaro si prepara a svelare alcuni nomi della sua prossima giunta, tracciando alcuni identikit.
«Quel che è certo – spiega Massaro – è che intendiamo premiare chi in questi anni ha lavorato al nostro progetto civico: c’è chi ne ha fatto parte fin dall’inizio e chi si è unito a noi solo negli ultimi mesi. Ad unirli, quella passione che ha fatto sì che i cittadini tornassero ad essere protagonisti della vita amministrativa e politica della città; per tutti loro le porte di Palazzo Rosso sono aperte».
«Vogliamo valorizzare le eccellenze e le professionalità del nostro territorio. – anticipa Massaro – Nelle tre liste che mi sostengono, ci sono persone dalle grandi competenze e conoscenze, dotate di una grande voglia di impegnarsi per la propria città: da loro nascerà buona parte della nuova giunta, in continuazione con il progetto di rinnovamento avviato cinque anni fa».
La nuova amministrazione Massaro conterà su almeno quattro assessori donne, ed in giunta entreranno poche figure esterne: «Vista l’alta qualità dei nomi presenti nelle liste, limiteremo le nomine di assessori esterni scegliendo tra figure che ci permettano realmente di fare la differenza, andando ad individuare professionisti e personalità di spicco del Bellunese».
Una giunta ben diversa da quella lanciata in questi giorni dal fronte opposto: «Davvero vogliamo portare un dirigente pubblico, per di più di Castelfranco, nella giunta della nostra città? – si chiede Massaro – Io credo piuttosto che per scrivere il bilancio dobbiamo puntare su un professionista bellunese, proprio come ci hanno chiesto gli ordini professionali alcune settimane fa».
Anche sulla nomina di Philippe Daverio emergono dei dubbi: «Daverio è sicuramente un nome di richiamo di livello nazionale. – commenta Massaro – Però trovo inconcepibile che lo stesso Daverio appena un paio di giorni sia stato annunciato come assessore alla cultura anche a Lodi, in caso di vincita al ballottaggio del candidato del Partito Democratico. Non vorrei che le cose andassero a finire come a Palermo nel 2009, quando fu prima annunciato come assessore, ma diventò immediatamente consulente, salvo dover poi rinunciare a tutto, in mezzo alle contestazioni, solo pochi mesi dopo. Non è con i nomi altisonanti, ma con i progetti legati al territorio e alla nostra identità, con la credibilità dei nostri professionisti, che vogliamo fare cultura. Ed è per questo che l’Assessore che prenderà il posto di Claudia Alpago-Novello sarà espressione di un forte legame col territorio».

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