Belluno città più vivibile d’Italia: «Grande orgoglio. Ora si risolva la questione delle politiche per la montagna»

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Grande orgoglio a Belluno per il primo posto nella classifica del Sole 24 ore sulla qualità della vita, un risultato che per il sindaco Jacopo Massaro
è particolarmente significativo: «Siamo al vertice nazionale nonostante la condizione molto critica della provincia di Belluno rispetto agli altri territori di montagna.- sottolinea Massaro – Vorrei ricordare che solo Belluno e Sondrio sono province montane che non godono di statuto speciale e neppure delle risorse economiche che sono invece riservate alle altre realtà. Un esempio: per la spesa corrente, la provincia di Belluno può spendere 288 euro pro capite all’anno, in provincia di Trento e di Bolzano se ne possono spendere 6400; sulla spesa investimento, qui si spendono 135 euro, quando altrove se ne spendono 2600».
«Credo – continua il sindaco – che adesso questa questione debba essere posta a livello nazionale: l’abbiamo sollevata con un referendum, l’hanno rilanciata i referendum di Sappada e degli altri 18 comuni, 18 richieste di andarsene dal Veneto. La realtà di fatto è che sono fallite le politiche di montagna della Regione Veneto e dello Stato italiano; la questione politica deve essere immediatamente affrontata, c’è una via d’uscita che è la semplice attuazione dell’articolo 116 della Costituzione. Non servono leggi speciali: lo Stato e la Regione si mettano d’accordo e trasferiscano competenze e risorse alla provincia di Belluno. Abbiamo bisogno di governare il nostro territorio non con risorse eccezionali, ma con le normali, “banali” risorse che servono a tenere una montagna in piedi e non farla crollare».
Spazio poi ai commenti alla classifica: «È un risultato che sicuramente inorgoglisce. – commenta Massaro – Dopo 27 anni Belluno torna essere prima in questa prestigiosa classifica. Da un lato, questo mette in evidenza come i cittadini bellunesi, prima ancora che le amministrazioni comunali, siano stati in grado in questi anni di lavorare a favore della comunità; dall’altro, è anche il risultato di una scelta politica molto precisa fatta nel 2012, quando abbiamo deciso che avremmo puntato alla qualità della vita. Lo abbiamo fatto coniugando benessere e sviluppo economico, con politiche sociali, ambientali, culturali e di rigenerazione urbana. Questo è stato fatto in questi cinque anni e i risultati adesso si vedono»

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