Vendita Banca d’Italia, «La città cambia volto»

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L’annuncio della vendita del palazzo della Banca d’Italia alla società F&C Project viene salutata con soddisfazione dal primo cittadino di Belluno: «È l’ennesimo tassello nella riqualificazione della nostra città e del centro, che allarga ancora di più il nostro progetto di rigenerazione urbana», afferma il Sindaco, Jacopo Massaro.
«Solo sei anni fa, avevamo caserme vuote e aree e stabili abbandonati: – ricorda Massaro – in questi anni, abbiamo lavorato con le istituzioni e con i privati per recuperarli e restituirli alla città utilizzabili e con nuove funzioni. Penso alla ex Caserma Piave, ora casa delle associazioni, penso ai locali di via Mezzaterra, oggi sede di start-up e di spazi di coworking, a Palazzo Fulcis diventato museo, al Parco fluviale di Lambioi, all’ex chiesa dei gesuiti, ai nuovi spazi del piazzale della stazione, e i tanti altri progetti di rigenerazione urbana che stiamo portando avanti. Oggi arriva anche l’annuncio di un investimento importante sul palazzo dell’ex Banca d’Italia, chiuso da più di nove anni: con i nuovi proprietari stiamo già ragionando su quali tipi di realtà ospitare in questi nuovi spazi».
Massaro ricostruisce il cammino fatto in questi sei anni di amministrazione: «Eravamo partiti riqualificando piccoli spazi, con il supporto di qualche volontario. Poi i volontari sono cresciuti di numero, siamo riusciti ad intervenire in aree sempre più ampie; in questo crescendo, con questo supporto, l’amministrazione è riuscita a produrre nuovi progetti, che alla fine hanno riscontrato l’interesse e l’appoggio anche di investitori privati».
«Non è trascurabile, poi, – conclude Massaro – che un altro investimento, che tra acquisto e ristrutturazioni supererà i 5 milioni di euro, venga fatto in centro città, andando ad aggiungersi ai 35 milioni mossi dal bando periferie: è il segno che la nostra politica di rivitalizzazione del centro sta andando nella giusta direzione e sta riscuotendo successo».

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