Salce: se l’acqua è un optional.

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Imprecisi, superficiali, grossolani e in piena campagna elettorale“. Con queste eleganti parole il 16 marzo scorso i vertici di BIM-GSP hanno bollato i Consiglieri Comunali di Belluno, di maggioranza e di minoranza, “colpevoli” di essersi fatti gli affari del BIM-GSP, che peraltro e’ una società partecipata del Comune di Belluno.
Costoro dovrebbero andare a ripetere le stesse parole oggi ai 500 cittadini rimasti senz’acqua  per l’ennesima volta nella zona di Salce, oppure ai residenti di San Pietro in Campo, dove i rubinetti sembrano contagocce.
E forse noi dovremmo spiegare ad alcuni scienziati che l’acqua non serve solo per lavare il loro Porsche, ma anche per vivere.Belluno, 04/05/2011

Jacopo Massaro

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