Arresto spacciatori a Lambioi: «Fatta pulizia, non vogliamo persone così»

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«Con l’arresto degli spacciatori che operavano nella zona di Lambioi, è stata restituita alla Città un’area alla quale teniamo molto e che deve tornare ad essere il Parco di tutti i Bellunesi. La situazione ci era nota, ed attendevamo con trepidazione che le nostre forze dell’ordine concludessero le indagini ed intervenissero»: così il Sindaco di Belluno commenta l’azione della Polizia di Stato che ha portato allo smantellamento di un sistema di spaccio sulle rive del Piave in cui erano coinvolti alcuni richiedenti asilo.
«Noi siamo per l’accoglienza, – continua il primo cittadino – ma nella nostra città persone così non possono e non devono trovare posto e speriamo che anche in questo caso si vada verso la revoca dell’accoglienza da parte della nostra Prefettura, come correttamente è stato fatto in altri casi. Non è accettabile che, in cambio di aiuto, si venda morte, e in nessuna maniera questo può essere da noi giustificato e tollerato. A chi però prende a pretesto quanto accaduto per fare campagna elettorale, ricordo che il recente decreto sicurezza rischia di far crescere situazioni simili anche nelle realtà tradizionalmente tranquille come la nostra, a causa della eliminazione dei concreti processi di integrazione, culturale e lavorativa, della maggior parte delle persone. Se prima episodi come questo erano isolati ed immediatamente scoperti, e di questo dobbiamo ringraziare tutte le forze dell’ordine ed anche la Polizia locale, la scelta del decreto di diminuire il controllo da parte dello Stato ci porterà a tutt’altro contesto».

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