Siglato il protocollo di videosorveglianza mobile. Primo caso in Italia

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È stato siglato e presentato ufficialmente questa mattina in Prefettura a Belluno il protocollo di intesa tra Prefettura, Comune di Belluno e DolomitiBus che rende operativo per la prima volta in Italia la videosorveglianza mobile.
Su tutti gli autobus della linea urbana del capoluogo verranno infatti installate due telecamere che riprenderanno l’interno del veicolo e quanto invece accade in strada; come per la tradizionale videosorveglianza “fissa”, in caso di segnalazioni o denunce le centrali delle forze dell’ordine – Polizia, Carabinieri, Polizia Locale,… – potranno accedere alle telecamere dei singoli mezzi per la visione in diretta, per visionare il materiale registrato e anche per “riavvolgere il nastro”, così da rivedere in tempi brevi e immediati le immagini girate dai bus lungo il loro tragitto.
«Si tratta della prima iniziativa del genere in Italia; – commenta il Sindaco di Belluno, Jacopo Massaro – nonostante le classifiche nazionali ci pongano sempre ai vertici delle classifiche per la sicurezza, continuiamo ad investire per mantenere alta la qualità della vita dei nostri cittadini e dei visitatori. È un ragionamento che non vede coinvolto il Comune di Belluno in solitaria, ma che in questo caso vede la collaborazione di Prefettura, forze dell’ordine e DolomitiBus; anche gli altri comuni della provincia, grazie al Consorzio Bim Piave, potenzieranno i loro strumenti di sicurezza, ad esempio installando telecamere leggi-targa su tutte le strade di accesso al Bellunese, che permetteranno di individuare automaticamente le auto rubate o quelle segnalate, allertando in tempo reale le forze di polizia. Con questi strumenti, l’intero territorio provinciale diventa ancora più a prova di malvivente».

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