Commissariamento provincia: a rischio i progetti di sviluppo socio economico

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Qui rischiamo che ad essere commissariata sia l’intera Comunità bellunese, non soltanto l’Ente Provincia”. Interviene così il Candidato Sindaco in Comune di Belluno, Jacopo Massaro, dopo le recenti indiscrezioni apparse sulla stampa locale in merito all’uscita della Provincia da importanti partnership sui progetti europei in corso di definizione. “L’Unione Europea“, continua Massaro, ”da tempo sostiene finanziariamente progetti legati allo sviluppo socio economico delle realtà svantaggiate di montagna – relativi al mondo agricolo, allo sviluppo turistico e rurale, all’innovazione ed alla ricerca Industriale, all’ambiente, all’imprenditoria giovanile e femminile, alla formazione ed altro – che individuano come beneficiari non solo gli enti pubblici, ma anche privati che possono ottenere un cofinanziamento per attività che difficilmente potrebbero sostenere autonomamente. Sempre più spesso però l’Europa chiede che vi siano progettualità territoriali di area vasta capaci di mettere insieme interessi pubblici e privati e che i loro rappresentanti sappiano operare in sinergia per raggiungere obiettivi ambiziosi di sviluppo complessivo del territorio; un principio”, spiega Massaro, “che sarà alla base anche della nuova Programmazione comunitaria 2014/2020 in discussione in queste settimane presso l’UE”.

In questo contesto la scelta della Provincia di venir meno proprio adesso al suo ruolo di partner, seppur motivata da ragioni economiche, rischia di avere pesanti ripercussioni sul tessuto produttivo ed associativo bellunese in un momento di grande criticità economica che necessiterebbe, al contrario, proprio di poter attrarre quante più risorse possibili e non certo di perderne: si pensi al settore turistico e all’importanza che esso assumerà sempre più negli anni a venire nella nostra Provincia”.

Servono però progettualità ambiziose che sappiano rimettere al centro non solo le straordinarie attrattività di cui disponiamo ma anche una grande capacità di far squadra tra tutti gli attori della filiera; solo così potremo essere competitivi con le realtà concorrenti, e non certo presentandoci ai tavoli divisi e con mille progetti frammentati e disarticolati.”

Credo che il Comune Capoluogo”, conclude Massaro, “non possa essere estraneo a queste dinamiche, ma, viceversa, proprio ora – con la crisi istituzionale ed economica che coinvolge l’Ente Provincia – debba riacquistare il ruolo oramai perduto di soggetto promotore e capofila di progettualità di area vasta ed avere la capacità di catalizzare intorno a queste anche realtà contermini di dimensione medio piccola.

In questa direzione trovo per esempio estremamente importante lo sforzo che il Consorzio Belluno Centro Storico sta facendo, di concerto col Consorzio Dolomiti, per definire un’idea di promo commercializzazione dell’offerta turistica unitaria e coesa nell’Area Gal Prealpi e Dolomiti che metta insieme l’offerta turistica dall’Alpago al Feltrino passando per tutta la Valbelluna. Mi auguro che gli operatori turistici del Comune di Belluno sappiano cogliere questa opportunità ed entro domani manifestino il loro interesse al Consorzio, dimostrando ancora una volta di essere un passo più avanti rispetto agli amministratori che li governano”.

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