Ecco InMovimento la civica di Massaro esce allo scoperto

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Pronto il documento guida e il primo nucleo di persone «La città non può aspettare, dobbiamo impegnarci» 

Tomaso zampieri:  “Iniziativa politica basata sulla condivisione, Jacopo è l’elemento comune che unisce le aspettative con un nuovo approccio”

di Irene Aliprandi

BELLUNO Giovani, estranei alle dinamiche già consumate, preparati in settori tra i più diversi, motivati. E’ formato il nucleo della lista civica che sostiene la corsa di Jacopo Massaro a Palazzo Rosso, ma soprattutto è pronto il documento guida del gruppo che da ieri si apre alla città e a chi vuole aderire portando idee, professionalità o la disponibilità alla candidatura al consiglio comunale. La lista si chiama InMovimento e si è data metodo, regole, obiettivi e alcuni pilastri del programma. «La nostra iniziativa politica è basata sulla condivisione», spiega Tomaso Zampieri, l’unico al momento ad aver già fatto un’esperienza in consiglio. «Ci riconosciamo in modo naturale in Jacopo Massaro, elemento comune che unisce le nostre aspettative». A monte c’è il desiderio di innovare l’approccio di chi fa politica attiva in città: «Facce nuove che sentono l’esigenza di prendere l’iniziativa senza aspettare che i partiti risolvano la crisi. La città non può aspettare», mette in chiaro Zampieri, «e noi ci assumiamo la responsabilità di intervenire direttamente per il bene comune, con entusiasmo». Il documento presentato è la base, il collante, un codice su cui creare programma e contenuti». Curiosi e appassionati al nuovo impegno, i sostenitori di Massaro comprendono anche Paolo Santesso: «Abbiamo cercato di fare sintesi tra chi già conosce le dinamiche amministrative e le esigenze di chi può evidenziare gli scollamenti più profondi con la vita reale e che occorre ricucire». InMovimento non ha già esaurito il lavoro sul programma, anzi. Ci sono cinque assi principali (qualità della vita, sussidiarietà, sistema città, Belluno capoluogo e turismo) ma l’impegno è quello di completarlo con chi si metterà in gioco: «La collaborazione non comporta per forza una candidatura», chiarisce Santesso, «può anche essere la disponibilità ad offrire le proprie competenze. Il metodo è quello del dialogo continuo con i cittadini, cogliendo le preoccupazioni della città rispetto alla politica». Chiarezza, accesso ai dati, approccio moderno ai problemi sono nel metodo di lavoro che, di fatto, punta ad avere un’amministrazione comunale preparata ad affrontare qualsiasi questione si ponga, più che proporre oggi ricette già pronte. «Il nostro è un programma di lungo periodo, il tempo non è quantizzato dalle scadenze elettorali», continua Santesso che spiega anche il concetto di sussidiarietà: «Un’amministrazione non deve solo realizzare progetti, ma anche mettere la società nelle condizioni di fare». E’ Marco Ciociano Bottaretto a concludere: «Mettiamo in pratica la cittadinanza attiva, la partecipazione alla vita amministrativa. Massaro ha dato disponibilità ampia e significativa a mettere davanti le istanze della gente comune. A noi non manca la speranza nel futuro, per questo abbiamo deciso di appoggiare un candidato sindaco cui interessa questo approccio e che sa dar vita a un fermento di proposte che non si fermerà alla campagna elettorale. Il dialogo è aperto, ognuno può portare le sue specialità e metterci la faccia».

(da “Il Corriere delle Alpi” del 04/03/2012, pag. 15)

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