«E’ gente come me»

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Il candidato sindaco e quelli che ci mettono la faccia

BELLUNO «Gente comune come me, io ne sono parte». Dopo aver stretto alleanze con liste formate da “esperti” della politica e dell’amministrazione bellunese, Patto per Belluno, Insieme per Belluno e Sel, Jacopo Massaro svela, almeno in parte, il gruppo che lo ha incoraggiato fin dall’inizio, ormai da molti mesi. E’ tra queste persone, tra le loro idee, che risiede quel rinnovamento di cui parlava Massaro quando spiegava di non poter restare dentro un Pd che gli chiedeva di “aspettare il suo turno”. «Il progetto consiste nel mettere insieme persone con esperienze, aree culturali e professionalità diverse e io trovo nobile il fatto che queste persone ci mettano la faccia e l’impegno, in un momento in cui non è facile visto quello che pensa la gente di chi fa politica». L’incontro, raccontano Massaro e i promotori della lista civica, è stato naturale tra gente che: «Non può restare a casa ad aspettare che le cose cambino, che migliorino da sole. Chi vuole fare qualcosa sul serio deve metterci la faccia. Noi non siamo migliori di altri», dice il candidato sindaco, «siamo come tutti gli altri che si impegnano, ma abbiamo un’impostazione e un approccio di metodo differenti e consideriamo indispensabile ricucire fette di società divise tra loro, lasciate fuori dall’amministrazione della cosa pubblica». La prima ricucitura da fare secondo Massaro, la più urgente, è quella con i giovanissimi: «Quelli che stanno conducendo una battaglia solitaria per condizioni di vita e lavoro che rischiano di non raggiungere mai. Loro sono l’immagine più importante della necessità di ricostruire la coesione sociale». Massaro fa atto di modestia anche nel documento della civica: «Nulla di sconvolgente, la differenza la fanno le persone che finora sono rimaste nascoste e che oggi hanno scelto di impegnarsi per conquistare cose che dovrebbero essere scontate. Vorremmo essere un esempio anche per le generazioni più giovani: impegnarsi per il proprio futuro è un atto fondamentale». (i.a.)

(da “Il Corriere delle Alpi” del 04/03/2012, pag. 15)

 

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