Dolomitibus e la gara deserta: «Sospendete la vendita».

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«Sospendete la vendita delle quote di Dolomitibus». L’appello all’amministrazione comunale arriva da dieci consiglieri di opposizione, con il candidato sindaco Jacopo Massaro in testa.

I consiglieri hanno depositato un ordine del giorno con cui chiedono che l’iter della cessione venga immediatamente sospeso: «Per un esame più approfondito».

«La gara per la vendita delle quote di Dolomitibus è andata deserta», ricorda Massaro, «e ora la procedura prevede la riduzione di prezzo, ma nel bando appariva evidente che l’amministrazione Prade vuole vendere le quote solo per fare cassa, come purtroppo si immaginava fin dall’inizio».

Nel capitolato infatti non vi è traccia della richiesta di un piano industriale, né di impegni per migliorare il servizio. Di fatto le quote potrebbero essere acquistate da chiunque e senza alcun progetto in prospettiva per Dolomitibus. «Chi vincerà», dice Massaro, «lo farà solo in base al prezzo offerto».

La cessione, però, presenta altri due problemi: «Si abbatterà il valore delle quote della Provincia, arrecando un danno a tutti i cittadini bellunesi. Inoltre perderemo gli 80 mila chilometri di servizio urbano, finora pagati dalla Provincia e che il Comune di Belluno non avrà certo i soldi per coprire. Quindi i cittadini bellunesi dovranno andare a piedi un po’ di più. Non si può certo dire che la cessione programmata dall’amministrazione Prade si possa definire vantaggiosa per i cittadini».

IL TESTO DELL’ORDINE DEL GIORNO:

il consiglio comunale di Belluno, preso atto che:

– la gara per la cessione delle quote di Dolomitibus è andata deserta;

– la procedura di dismissione dovrebbe proseguire con la riduzione del prezzo di vendita;

– nel bando non è stato previsto alcun elemento che, al di là del prezzo di realizzo, dia una sicura e precisa spinta nella direzione del miglioramento dei servizio vista la sua valenza pubblica e sociale, né sulla strada dell’innovazione e dell’ottimizzazione del funzionamento della società, non essendo stata inserita  alcuna modalità di valutazione neppure di eventuali progetti industriali del potenziale acquirente;

al fine di garantire ii patrimonio del comune di Belluno e meglio tutelare le finalità del servizio

INDICA

alla giunta comunale la necessità di sospendere immediatamente l’iter della cessione per più approfondito esame dei temi sopra riportati, con ogni decisione conseguente anche in merito alla programmazione economica.

Belluno, 11/03/2012

Jacopo Massaro

Francesco Rasera Berna

Attilio Sommavilla

Celeste Balcon

Biagio Giannone

Avio Balcon

Marco Perale

Luigi Roccon

Roberto De Moliner

Federica Toscano

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