“La mostra del Tiziano e il turismo a Belluno” (Intervento su “il Cittadino” di dicembre 2007)

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copertina Intervento sul numero di dicembre 2007 de “Il Cittadino”, quadrimestrale del Comune di Belluno distribuito alle famiglie del Capoluogo.

<<Tutti noi cittadini in queste settimane assistiamo all’assalto alla città di Belluno di turisti richiamati dalla mostra del Tiziano, ancor più di quelli che arrivarono per la splendida mostra di Caffi. E’ tutto sommato con una certa soddisfazione che ci lamentiamo che ogni tanto tutti i parcheggi sono esauriti: perché ciò non significa solo che Belluno ha bisogno di altri posti macchina, ma soprattutto che la città è gremita di persone che possono ammirarla e che vi mangiano, bevono, dormono e fanno shopping con ottime ricadute per i nostri commercianti e quindi per noi bellunesi.

Una mostra di livello internazionale è quindi una buona ricetta contro il dibattuto ed annoso problema della “desertificazione” delle nostre piazze e della marginalità del Capoluogo rispetto al Veneto: da alcuni anni Belluno infatti torna a far parlare di sé e ad attrarre

gente anziché a farla scappare. E leggere sul Sole 24 Ore che Legambiente le conferisce il premio come “città col migliore ecosistema urbano d’Italia” ci fa onore e va in questa direzione. Questi risultati non devono essere, però, un punto di arrivo, ma l’inizio di un ragionamento per i prossimi anni che sia finalizzato ad uno sviluppo complessivo della città e non solo del centro storico: se le grandi mostre sono state avviate, ovviamente, in centro, adesso dobbiamo pensare ai nostri paesi che devono poter beneficiare di questo circolo virtuoso che si è messo in moto. Lo sviluppo economico deve essere quindi l’occasione per effettuare una serie di interventi mirati al recupero di tutti i piccoli tesori che abbiamo nel nostro territorio e alla loro valorizzazione in un’ottica complessiva della città. Perché, oltre alla mostra, non offrire al visitatore anche una passeggiata in un paese ammirando i tesori architettonici, o visitando un’antica chiesa, o scoprendo la cultura delle antiche professioni ormai scomparse? E perché magari non farlo soggiornare in un Bed & Breakfast in qualche paese e fargli assaggiare la cucina bellunese coi suoi prodotti tipici?

Tutto questo è possibile, ma occorre oggi il contributo di tutti: sicuramente della Amministrazione Comunale, ma anche di tutte quelle energie positive che troviamo tra le Associazioni, tra i Comitati frazionali e tra le Persone della città. Esistono ottimi esempi di cosa possa fare la cittadinanza per il recupero della propria identità: basti pensare, ad esempio, alla festa dei Marangoni o alla festa dei Cortivi. Ma ricordo che nel corso degli ultimi anni molti altri cittadini si sono proposti con idee e disponibilità per offrire un contributo alla propria comunità: dal recupero di antichi itinerari all’apertura di laboratori artistici permanenti. Ed è proprio su questa spontaneità che forse occorre puntare condividendo un progetto generale di sviluppo economico basato sul recupero del nostro patrimonio culturale ed ambientale.

Perché questo è lo sviluppo possibile per la nostra Belluno e condivisibile dai suoi cittadini: non certo una metropoli industriale fatta di grattacieli, ma una città a misura d’uomo, fatta di piccole cose, di ambiente, di cultura, della nostra storia, delle nostre piazze e dei nostri paesi. Una città in cui il vivere bene sia un valore che i cittadini condividono con i loro ospiti.>>

Jacopo Massaro

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