Il buco che Massaro aveva denunciato passa da 400.000 Euro a oltre il milione

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Belluno,16 aprile 2012

«Prendo atto del fatto che il “buco” da me denunciato il 4 aprile scorso (allego il comunicato che ho inviato) non ammonta, come da me ipotizzato, a soli 400.000 Euro, bensì ad una cifra compresa tra1.100.000 e 1.500.000 Euro». Lo dichiara il candidato Sindaco Jacopo Massaro, dopo aver letto la preoccupata nota degli uffici comunali, preoccupati per l’andamento dei conti.

«Noto inoltre», continua Massaro, «che viene confermata l’ipotesi, da me paventata, dell’aumento delle tariffe per i degenti della Sersa per colmare parte di questo buco. Le cause di questa situazione sono la scarsa programmazione ed un irresponsabile atteggiamento molto orientato al risultato elettorale e poco orientato al bene comune. Ora è chiaro che l’Amministrazione Prade non ha voluto predisporre il bilancio 2012 perché avrebbe dovuto rendere noto il buco e coprirlo presumibilmente toccando verso l’alto le aliquote IMU, giocandosi le elezioni».

«Occorre riaffermare trasparenza verso i cittadini», conclude Massaro, «e serietà anche nell’approccio ai bilanci, che vengono trattati come un tema noioso, ma rappresentano la prospettiva di chi verrà dopo di noi».

Precedente comunicato:

AL SUCCESSORE DI PRADE IN EREDITA’ UN BUCO DA 400 MILA EURO

Belluno, 4 aprile 2012

«Se l’attuale amministrazione non prende provvedimenti immediati, al successore di Prade toccherà già in eredità un buco di quasi 400 mila euro». Il riferimento di Jacopo Massaro è al prelievo di 70.000 Euro da un fondo, normalmente utilizzato per i rimborsi della Sersa, per l’affido d’urgenza delle pulizie degli asili nido. Il servizio che scadrà il 14 aprile finora non è andato a gara per mancanza di risorse. A questi andranno aggiunti oltre 300.000 euro per il servizio mensa  in scadenza a giugno, dunque dopo le elezioni, di cui la Giunta non si è preoccupata.

«Tutto nasce dalla inadeguata programmazione e dalla mancanza di coraggio di predisporre il bilancio per motivi elettorali, per evitare cioè che la gente sappia quanto dovrà pagare di IMU e Irpef prima delle elezioni; si procede quindi a vista, prelevando fondi dal capitolo riservato ai rimborsi della Sersa e creando un buco».

«Un buco di quasi 400 mila euro», conclude Massaro, «che la successiva amministrazione sarà costretta a coprire con quei provvedimenti impopolari di cui la giunta Prade dovrebbe assumersi la responsabilità, essendone la causa».

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