Belluno non è più indebitata

Il Comune aveva molti debiti verso le banche: tra gli oltre 200 mutui ancora attivi,  molti risalivano agli anni ‘70, ‘80 e ‘90 e spesso erano stati contratti per spese “ordinarie”, come le  asfaltature, oppure per iniziative non strategiche, come ripianare perdite delle società partecipate. Davvero pochi, invece,  i mutui per le “grandi opere”.

In sostanza, in passato si era soliti scaricare sulle generazioni future i costi di parte delle gestioni ordinarie perché si riteneva che la crescita economica sarebbe stata inarrestabile ed avrebbe riassorbito.

In verità, la crisi economica ha portato i nodi al pettine: stiamo pagando la rate di debiti che non ci possiamo permettere.

Ecco perché fin dal 2012 ci siamo impegnati a ridurre i debiti del Comune verso le banche mediante estinzione anticipata dei mutui in essere. Grazie a questa operazione, oggi il Comune paga meno soldi alle banche: oltre tre milioni all’anno che finalmente sono impiegati per i servizi ai Cittadini. Grazie alla riduzione dei debiti, il Comune oggi può contrarre nuovi mutui per iniziative strategiche, come la realizzazione di un ponte definitivo al posto del Bailey.

Ecco un riassunto:

2012

(Cosa abbiamo trovato)

2016
(Cosa lasciamo)
Note
Debiti per mutui:
€ 11.070.000
Debiti per mutui:
€ 2.010.000

Abbiamo liberato il Comune da debiti bancari per totali:

€ 9.060.000

Rata pagata per mutui:
€ 3.534.000 all’anno
Rata pagata per mutui:
€ 472.000 all’anno
Abbiamo liberato:
€ 3.062.000 all’anno
per finanziare servizi ai cittadini anziché pagare le banche.
Debito pro capite:

€ 311,42

Debito pro capite:

€ 56,02